Polizia locale, il presidio fisso a Sampierdarena si aggiunge a quelli a Pre’ e a Sottoripa

La presenza degli agenti è assicurata nei giorni feriali dalle 13 alle 20 e nel fine settimana dalle 20 alle 2 di notte

L’annuncio dell’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino in Consiglio è stato favorito, ieri, in Consiglio comunale, dall’interrogazione sulla sicurezza del quartiere del compagno di partito, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Valeriano Vacalebre, ma il presidio è attivo dal 2 gennaio scorso.
Nella sua interrogazione, Vacalebre parla di «episodi di microcriminalità» che avvengono a Sampierdarena e San Teodoro.


Il quartiere di San Teodoro, in realtà, aggregato da tempo al Municipio Centro Ovest, rimane spesso la cenerentola dei servizi, compresi quelli di controllo, schiacciato dalle più grandi necessità di intervento a Sampierdarena sulle molteplici problematiche, dalla viabilità alla sicurezza, dal degrado sociale e urbano fino alle manutenzioni spicciole. Sulle alture di San Teodoro, ad esempio, stanno ricominciando consumo e vendita di stupefacenti come nei tempi bui della mattanza per overdose di ampie fette di un paio di generazioni, negli anni ’70 e ’80. Nella foto: bottiglietta utilizzata per il consumo di crack abbandonata in via Ferrara.
«Dai cittadini continuano ad arrivare lamentele sul degrado di certe zone (di Sampierdarena n. d. r.), dove i senzatetto dormono sulle panchine o occupano i porticati impedendo, a volte, l’ingresso ai residenti dei palazzi ed è a loro che dobbiamo risposte a cui far seguire azioni concrete – scrive Vacalebre, che punta il dito verso lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti -. Accade in pieno giorno, magari in aeree dove sono presenti minori quali scuole o giardini pubblici, per questo chiedo alla giunta un ulteriore sforzo per ripristinare ordine e legalità».
Parte della popolazione di Sampierdarena lamenta prima di tutto, ancor prima dello spaccio, proprio i problemi di decoro legati alla presenza di senza fissa dimora, ma non è una soluzione sociale che Fratelli d’Italia chiede, attraverso il consigliere, e dispone, attraverso l’assessore. Secondo Vacalebre, sotto il profilo del recupero urbano e sociale quel che si poteva fare è già stato fatto: «Ringrazio l’Amministrazione comunale per quanto fatto finora – dice il consigliere -, aumentando le pattuglie di Polizia Locale destinate al controllo del territorio, emettendo ordinanze antialcol, procedendo al ripristino di strade e piazze, ma soprattutto per la grande attenzione all’aspetto sociale, lavorando, conseguentemente per l’inserimento degli extracomunitari nel tessuto sociale». L’inclusione, l’unica ricetta per minimizzare davvero la gran parte dei problemi di vivibilità, è una partita non solo locale ed è ben lontana dall’essere risolta.
«È certo – prosegue Vacalebre, che chiama in causa Polizia di Stato, Carabinieri e politica di quartiere – che per contrastare i fenomeni e ridare la sicurezza ai cittadini occorre lavorare di concerto: Comune, forze dell’ordine e anche il Municipio. Ed è proprio a quest’ultimo che chiedo di essere più presente, di non voltarsi dall’altra parte, ma essere parte attiva e vicino alle esigenze dei cittadini. Ci sono problemi che impattano in maniera importante sulla vita quotidiana delle persone e chi amministra è chiamato a dare risposte e soluzioni, non di certo il silenzio e le scuse». Il Municipio del Centro Ovest ha segno opposto a quello dell’Amministrazione comunale.
Come spesso accade negli ultimi tempi, la risposta immediata ai problemi è affidata alla Polizia Locale, una risposta necessaria, ma non sufficiente, un “pronto soccorso” per curare le ferite superficiali più evidenti, per dare sollievo ai cittadini, mentre le ragioni profonde del degrado e della microcriminalità, hanno radici – spesso di carattere nazionale e internazionale più che locale – che continuano ad espandersi.
Come ha ricordato Gambino in consiglio comunale «Continuano anche i regolari servizi della Polizia locale, soprattutto in borghese, che nel corso dell’anno passato hanno portato ad ottimi risultati, con un incremento di sanzioni per abuso di alcol, e di arresti per spaccio, in alcune aree critiche, come i giardini della Fiumara, via Buranello e piazza Vittorio Veneto». Anche a Sampierdarena, la Polizia Locale c’è. Come si è detto è necessaria e realmente operativa, ma non sufficiente ad affrontare un problema che va approcciato attraverso prospettive “multiple”: educative per le giovani generazioni, sociali e, in senso generale, politiche. Scaricare tutte le responsabilità sulla Polizia Locale non è pensabile.


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